Avis Comunale Treviso

I primi centri trasfusionali

In occasione dell’inaugurazione del primo centro trasfusionale dell'AVIS presso l'Ospedale Civile di S. Leonardo, il 6 marzo 1956, il prof. Bortolozzi illustra alle Autorità intervenute i metodi di conservazione dei sangue attuati con attrezzatura modesta. Tuttavia benché sorretta da mezzi limitati, l'attività dell'AVIS è stata sufficiente per soddisfare le necessità degli Ospedali della Provincia,  concorrendo anche a quelle di località lontane dal Veneto e fuori della Regione. 
Dopo qualche tempo i locali e l'attrezzatura dei primo centro trasfusionale si dimostrano insufficienti e tecnicamente superati, per cui fu necessario trasferirlo in locali maggiormente idonei migliorandone l'attrezzatura.
In occasione dell' inaugurazione del secondo centro trasfusionale la Cassa di Risparmio della Marca Trevigiana offriva in dono e consegnava all'AVIS un’autoambulanza attrezzata ad autoemoteca.

 

8 maggio 1961: Gemellaggio Treviso-Orleans.

In seguito al gemellaggio tra le città di Treviso ed Orleans, anche l'Avis trevigiana si è gemellata con la consorella Amicale di Orleans aderente alla FNDSB. Anche se poco frequenti, ci furono scambi di visite e di... sangue donato ai centri trasfusionali. Il gemellaggio si svolse in occasione dei festeggiamenti a Giovanna d'Arco l'8 maggio 1961.  A lato una foto che ritrae il Sindaco Chiereghin durante la cerimonia del gemellaggio dei donatori trevigiani con quelli di Orleans, mentre illustra il significato dei doni offerti dagli Avisini trevigiani. I trevigiani offrirono un cofano artistico contenente tre flaconi: un flacone di terra del Monte Tomba dove francesi e italiani hanno combattuto nel 1918, un flacone di acqua del Piave e un flacone di sangue di donatori trevigiani.
I donatori francesi hanno poi voluto ricambiare la visita degli Avisini trevigiani ed essere ospiti della nostra città.
La foto ritrae gli esponenti francesi dott. Lambert, il sig. Barberau e Signora, la Segretaria dell'Amicale ed altri ospiti del comm. Guaita che ha fatto loro da cicerone nella visita delle città di Treviso e dintorni.

 

1976

In occasione del 50° anniversario della fondazione del "GRUPPO DONATORI SANGUE DI TREVISO" viene inaugurato il monumento in Piazza Donatori di Sangue e, in accordo con le Poste Italiane, viene preparato un annullo filatelico particolare per ricordare il cinquantenario. Nella foto è visibile il timbro riportante il simbolo dei donatori di sangue ed il simbolo di Treviso, la Torre civica.

16 ottobre 1962

a Pianezze di Valdobbiadene (1.070 m s.l.m.) viene posta, con il rito della benedizione da parte di mons. Alvise Dal Zotto, la prima pietra del futuro "Tempio internazionale del Donatore" , nato da un'idea di Giovanni Battista "Titta" Cecchella, fondatore dell'AVIS di Valdobbiadene (TV). Caratterizzato da uno stile moderno con una struttura lignea lamellare progettata dall’architetto Bepi Davanzo e arricchito da un prezioso affresco di Carmelo Puzzolo di Forlì del 1986, il Tempio, costruito con le pietre del Piave e in una terra teatro di battaglie, vuole esse un simbolo di pace e fratellanza. 

La costruzione incontrò qualche problema per il reperimento dei fondi ma il coinvolgimento anche di altre Associazioni di Donatori come FIDAS, Misericordie d'Italia, FRATRES, AIDO ne permise il completamento. Già nel 1964 una parte della Chiesa, l'attuale sacristia, ospitò le celebrazioni ma solo 15 anni dopo fu interamente completato.  Il 16 settembre dei 1979, in un clima di grande entusiasmo, il Tempio fu consacrato dal vescovo di Padova, mons. Girolamo Bortignon, alla presenza di oltre 400 sezioni (alcune anche estere) di Donatori. 

Il Papa, Giovanni Paolo II, partecipò con l'invio di una lettera e con il dono di un prezioso Calice. 

Da allora molte Associazioni e privati contribuiscono con i loro doni ad impreziosire la Chiesa. 

 

Anche l'A.V.I.S. Comunale di Treviso ha voluto portare un segno della propria attività al Tempio in occasione l'80° di fondazione. Durante l'annuale festa del donatore abbiamo donato al Tempio un oliera in ferro battuto opera dell’artista Cadavello che ripropone un'allegoria del dono del sangue invitando tutte le sezioni della Provincia di Treviso ad alimentare la fiamma con l'olio così come tutti i donatori alimentano la vita con il dono del loro sangue.

 

1980: gemellaggio con la Sezione di Bovegno (Bs)

L’A.V.I.S. di Treviso è gemellata dal 1980 con l’A.V.I.S. di Bovegno (nota località turistica in provincia di Brescia a 684 m s.l.m.).
L' A.V.I.S. di Bovegno, la prima nata in Valtrompia ed una delle prime in provincia di Brescia, è nata ufficialmente il 3 luglio 1955 grazie all’impegno di un gruppo di persone che sin dall’inverno precedente avevano iniziato a prendere contatti tra loro per questo scopo: il dott. Luigi Remedio, Antonio Guaita, Giorgio Moscatelli (pioniere e tessera n°3 dell’Avis milanese del 1927), Achille Covone (pioniere dell’Avis di Brescia) e Andrea Negretti.
 
Sono questi che in collaborazione con Angelo Rabaioli, Domenico Gatta, Pino Bertelli ed altri formarono il primo Consiglio Direttivo. Il primo gruppo era composto da 42 soci fondatori.
 
Parecchi donatori, inizialmente iscritti a Bovegno, hanno portato la loro esperienza in altri comuni dando vita ad altre sezioni.
 
In occasione della celebrazione del 50° anniversario di fondazione dell’A.V.I.S. di Bovegno è stato inaugurato un monumento in bronzo (a sinistra la foto di una riproduzione), pregevole opera dello scultore Cosimo Murno di Taranto, abbinato ad una elegante fontana in marmo di Botticino, che sintetizza, nella sua essenzialità, il gesto che anima il donatore di sangue.