Avis Comunale Treviso

1940-1950: crescita e problemi dell'AVIS

Un episodio particolare caratterizzò la vita dell'Associazione, nel 1950, quando d'accordo con Formentano e con il Consiglio provinciale in Assemblea si sciolse la sezione di Treviso: allo scopo di stimolare l'emanazione della legge che doveva dare il riconoscimento giuridico all'Avis in campo nazionale. Nel frattempo si crea il primo abbozzo della cosiddetta «Banca dei Sangue» in quattro locali messi a disposizione dell'AVIS dal Presidente dell'Ospedale, prof. Strina. Prima della guerra e durante, non conoscendo appieno le tecniche ma soprattutto non avendo i mezzi, le trasfusioni erano fatte prelevando il sangue direttamente dal donatore e trasfondendolo all'ammalato che si trovava in ospedale. In città il primo consistente gruppo, di circa 50 elementi fu costituito presso la Ceramica Appiani, con prevalenza di donne. Nel 1944 già l'idea del dono del sangue, soprattutto in considerazione delle calamità belliche, si era fatta strada anche in provincia e le adesioni erano circa 4.000.